Sparatoria Roma, ministro Alfano: “Non bisogna alimentare tentativi di emulazione”

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 Luigi Preiti ha “agito senza ricevere alcun tipo di sostegno, il che rafforza l’ipotesi investigativa che si tratti di un gesto isolato. I primi accertamenti hanno appurato che è disoccupato, con una situazione economica e familiare difficile e con possibili problemi di ludopatia. È in questo complesso vissuto che vanno verosimilmente ricercati i motivi del gesto sconsiderato, come sembrano confermare anche i suoi genitori”. E’ quanto afferma il ministro dell’Interno Angelino Alfano, durante l’informativa al Senato sulla sparatoria di domenica scorsa davanti palazzo Chigi. Esprimendo la “particolare vicinanza del governo e mia personale all’Arma dei carabinieri, già duramente colpita a Maddaloni, e ai due militari colpiti e ai loro famigliari“, Alfano ha ricordato che Preiti “non è mai stato coinvolto in contesti eversivi, non ha precedenti penali e non risulta essere mai segnalato alla banca dati delle forze di polizia. Da tempo manifestava segni di esasperata intolleranza nei confronti delle istituzioni e del mondo politico. L’attentatore ha in effetti dichiarato che la sua intenzione era compiere un’azione violenta contro un esponente politico, per poi suicidarsi, cosa che non sarebbe riuscito a fare essendo stato prontamente bloccato e disarmato”. “Sono in corso ulteriori accertamenti in particolare sulla provenienza dell’arma, la cui matricola risulta abrasa”, ha concluso il ministro.

Bisogna tenere alta la guardia per prevenire possibili tentativi di strumentalizzazione e di gesti di emulazione da chi potrebbe essere indotto al seguire questa scia di sangue, mosso da risentimento e rancore sociale” ha aggiunto Angelino Alfano, il quale ha invitato tutti alla moderazione, un invito, ha detto, ”che non puo’ non essere condiviso. La serenita’ del Paese e’ un bene che siamo chiamati tutti a difendere”.
Il ministro dell’Interno ha auspicato un “proficuo dialogo” tra il governo e il parlamento sui temi della sicurezza. Alfano ha chiesto inoltre che non si “strumentalizzi il disagio sociale” per scongiurare “eventuali gesti emulativi”.

“L’uomo – spiega ancora Alfano – ha sparato 7 colpi verso i carabinieri che non hanno risposto al fuoco“. “Essendoci il giuramento del governo erano stati rafforzati i dispositivi di sicurezza lungo il percorso e nelle adiacenze delle sedi istituzionali con il divieto di attraversamento di piazza Colonna”  spiega ancora il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Cio’ che e’ successo, ha oncluso il ministro, ”lascia un segno di ferita che amareggia”.

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