Bronzi di Riace, Sgarbi risponde a Chizzoniti: “accuse farneticanti”

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I-bronzi-di-Riace-dettaglio“Accuse diffamatorie da parte di un signore che sarà chiamato a renderne conto in un’aula di Tribunale”. E’ questo il commento di Vittorio Sgarbi sull’iniziativa di Aurelio Chizzoniti che, nella veste di presidente della Commissione di Vigilanza e Controllo presso il Consiglio regionale della Calabria, nel diffidare il ministro Franceschini “dal procedere alla costituzione della famigerata commissione ispirata da Sgarbi per sfuggenti finalità”, ha accusato il critico d’arte di “violenza privata nei confronti della dottoressa Simonetta Bonomi, responsabile della Soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria, minacciando di deferirla all’Autorità giudiziaria per la reiterata e documentata opposizione avverso l’asfissiante richiesta di trasferimento dei Bronzi all’Expo 15 nonostante la scientificamente conclamata intransportabilità degli stessi”. “Sono dichiarazioni farneticanti- osserva Sgarbi – Io non ho mai avuto alcun rapporto con la Soprintendente Bonomi, alla quale, semmai, ho rimproverato la mancanza di controlli e tutela rispetto alla trovata del fotografo Gerald Bruneau che ha messo la sottana ai Bronzi. Il mio interlocutore è sempre stato il ministro Franceschini”. “Non è affatto ‘conclamata’, come asserisce tale Chizzoniti, ‘l’inamovibilità dei Bronzi’ – aggiunge Sgarbi – ed ho più volte citato l’autorevole parere di Bruno Zanardi. Del resto basterà ricordare che i Bronzi già in passato sono stati trasferiti per il loro restauro (peraltro discutibile), e che il Presidente della Repubblica Sandro Pertini li volle al Quirinale, esattamente 10 anni dopo la scoperta, nel 1982. I Bronzi, inoltre, sono stati 2500 anni sott’acqua”. “L’infelice iniziativa di Chizzoniti – conclude Sgarbi – è da inserire in quel ricco repertorio di azioni commesse contro la Calabria da calabresi. Mentre i Bronzi di Riace potrebbero contare all’Expo di Milano su 2 milioni di visitatori, con un beneficio economico per il museo di Reggio, a Reggio non si andrebbe oltre i 20 mila”.

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