Fase 2, il sindaco di Messina De Luca: “Il contagio è al Nord, grave errore applicare le stesse misure per tutte le Regioni. Conte stai sbagliando”

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Il sindaco di Messina: “Sto preparando io un DPCM da sottoporre all’attenzione del Presidente del Consiglio”

“Non è una semplice critica diretta al Presidente Conte, perché quella del Governo è una costante improvvisazione. Questa apertura a rate che ci è stata propinata a chi è utile?

Gli italiani in questo momento hanno bisogno di certezze. Sarebbe stato opportuno che ci si prendesse la responsabilità, comunicando una data precisa, pur se ancora posticipata di un mese per ottenere una maggiore tranquillità“. Lo ha detto il sindaco di Messina De Luca commentando la misure stabilite dal Governo per la Fase 2.

“Inoltre -si domanda giustamente De Luca- perché se il 70% dei contagi sono ancora concentrati su 3 regioni del nord, dobbiamo applicare le medesime restrizioni in tutta Italia? Sono solidale ai nostri amici del nord, però non è logico tenere il territorio italiano in libertà vigilata. Anche qui non si è avuto il coraggio di differenziare, considerando che esiste ancora il divieto di transitare da una regione all’altra. Dite una volta per tutte agli italiani che situazione c’è. Abbiamo una palese mancanza di coraggio. Oggi prepareremo la nostra controproposta. Non basta solo criticare. La comunicheremo a tutti alle ore 18.45 nella nostra quotidiana diretta Facebook”.

“Anticipo che tale proposta – continua De Luca – prevede una differenziazione territoriale, per come è attualmente la geografia del virus in Italia. Introdurre in Italia il concetto di libertà vigilata sarebbe una scelta strategica. Tutte le attività vanno aperte, ma secondo una nuova modalità. Parlo per esempio delle chiese, per le quali io sono favorevole all’apertura, anche prenotando per partecipare alla Santa Messa. Coinvolgiamo la CEI, in modo da stabilire secondo delle prescrizioni di sicurezza, le modalità di accesso alle funzioni liturgiche. Meglio così che non andarci affatto. Lo stesso dicasi per i cimiteri. Non è possibile continuare a tenerli chiusi. La stessa cosa per tutte le altre attività. Non si può continuare così, utilizzando anche il metro adottato per i nostri fratelli settentrionali: è sbagliato”.

Prendetevi la responsabilità che vi competono – conclude il sindaco – perché siete voi a comandare l’Italia. Noi sindaci siamo solo dei modesti attuatori. Anche per il suolo pubblico: si dica ai ristoratori che occorrono gli spazi all’aperto e l’Amministrazione comunale sarà disponibile a concederli, così come per gli impianti di balneazione, in modo tale che ognuno possa fare i conti con la propria tasca. Chi è imprenditore, della mancia di Stato non se ne fa nulla, anche perché questa è accompagnata al pizzo legalizzato della vostra burocrazia. Abbiate coraggio e ascoltate il popolo, facendo provvedimenti di buon senso, nell’ottica della libertà vigilata, ma differenziando il territorio”.

 

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