Reggio Calabria: a Palazzo Alvaro la premiazione degli studenti vincitori del concorso “Scopelliti”

Premio Antonino Scopelliti, Versace e Brunetti alla cerimonia di consegna a Palazzo Alvaro: "Mantenere vivo il ricordo e l’esempio di un grande uomo"

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Sono stati assegnati oggi i premi ai vincitori della quarta edizione del Concorso nazionale intitolato al giudice Antonino Scopelliti e rivolto agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori di tutto il territorio nazionale. L’evento si è svolto nel giorno che coincide con la data di nascita del giudice. La cerimonia ha avuto luogo a Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana di Reggio Calabria. Il concorso è stato promosso dalla Fondazione Antonino Scopelliti, congiuntamente ad ANP (associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola) e con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria. La Fondazione ha inteso coinvolgere gli studenti delle quinte classi della scuola primaria, le terze della scuola secondaria di primo grado e il biennio della scuola secondaria di secondo grado. La traccia scelta per questa edizione ha preso spunto dal 50mo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, e l’approfondimento ha quindi riguardato uno degli assi principali dell’impegno della Fondazione, quello della bellezza, della valorizzazione del territorio italiano e della consapevolezza delle proprie radici. Oltre al premio, gli elaborati vincitori avranno la possibilità di far parte della collana Q-ART, Quaderni della bellezza, realizzata in collaborazione con l’artista Antonio Federico Art, autore della pagina Umanità illustrata e dell’omonimo volume edito da Santelli, che ne ha curato la progettazione grafica.

I nomi dei vincitori: per la sezione letteraria il premio è stato assegnato alla studentessa Benedetta Fazzino del Liceo scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria. Per la sezione social network  risulta vincitrice la studentessa Miriam Monteleone del liceo Zaleuco di Locri. Per la sezione artistica  risulta vincitrice la studentessa Asia Russo del liceo d’Arconate e d’Europa di Arconate (Milano).  Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione Antonino Scopelliti, Maria Cantone, direttore della Fondazione, il presidente nazionale di Anp, Antonello Giannelli e i sindaci facenti funzione di Reggio Calabria e Città metropolitana, Paolo Brunetti e Carmelo Versace.

Le parole di Versace e Brunetti

Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, nel corso del suo intervento, ha sottolineato “il ruolo della Fondazione Antonino Scopelliti che, attraverso la sua incessante attività, ci permette di mantenere vivo il ricordo e l’esempio di un grande uomo”. “L’evento – ha spiegato – ha posto al centro dell’attenzione la sensibilità ed il talento dei giovani di tutto il Paese e l’aver voluto coinvolgere le scuole è sicuramente il modo migliore per portare avanti l’opera ed il pensiero di chi ha pagato un prezzo altissimo nel voler combattere e sconfiggere la malavita organizzata”.

Il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria Paolo Brunetti ha dichiarato: “La nostra generazione è cresciuta vedendo i morti ammazzati lungo le strade. Quel periodo ha profondamente segnato la nostra adolescenza e, nel momento cruciale della vita di ognuno di noi, abbiamo raccolto la consapevolezza di quale fosse la trincea giusta in una guerra che non ci vedrà mai alzare bandiera bianca”.

“Crediamo molto in questa iniziativa, ormai sono tanti anni che partecipiamo. Ritengo che la legalità si costruisca ogni giorno, andando a scuola e quindi la scuola non è soltanto un luogo dove si vanno a studiare, ad apprendere delle nozioni astratte, ma soprattutto si impara a diventare cittadini, a crescere insieme agli altri e si imparano quelli che sono i canoni fondamentali della convivenza civile”. Così il presidente nazionale di Anp Antonello Giannelli.

“La bellezza, citando Peppino Impastato, è quella intesa come strumento contro le mafie, ma anche soprattutto come legame con i territori, non solo quello calabrese ma nazionale. Anche quest’anno, infatti, hanno partecipato ragazzi da tutt’Italia,  grazie al sostegno di Anp e del ministero dell’Istruzione”. Così la presidente della fondazione Antonino Scopelliti, Rosanna Scopelliti. “E’ un concorso – ha aggiunto – che ha coinvolto tantissimi ragazzi, nell’idea della cura del proprio territorio, per ritrovare la propria identità, per ritrovare la bellezza del nostro Paese partendo, in questo caso – ha concluso – dalla bellezza dei bronzi di Riace che festeggiavano il loro 50mo anno dal ritrovamento”.

 

I sindaci facente funzioni della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, Carmelo Versace e Paolo Brunetti, hanno preso parte alla cerimonia finale del Concorso nazionale letterario, musicale, artistico e multimediale intitolato al giudice Antonino Scopelliti e rivolto agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori di tutto il territorio nazionale. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione intitolata al magistrato ucciso dalla mafia e patrocinata dal Ministero dell’Istruzione e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria., si è tenuta nella sala “Trisolini” di Palazzo Alvaro ed ha visto la partecipazione della presidente della Fondazione, Rosanna Scopelliti, e di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola.

Il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, nel corso del suo intervento, ha sottolineato “il ruolo della “Fondazione Antonino Scopelliti” che, attraverso la sua incessante attività, ci permette di mantenere vivo il ricordo e l’esempio di un grande uomo. L’evento – ha spiegato – ha posto al centro dell’attenzione la sensibilità ed il talento dei giovani di tutto il Paese e l’aver voluto coinvolgere le scuole è sicuramente il modo migliore per portare avanti l’opera ed il pensiero di chi ha pagato un prezzo altissimo nel voler combattere e sconfiggere la malavita organizzata”. “Molto commoventi e pregne di significato”, per il sindaco metropolitano facente funzioni, sono state le parole della figlia del magistrato, Rosanna Scopelliti, che “con compostezza, in questi giorni particolari, ha commentato la cattura di Matteo Messina Denaro, fra i protagonisti più sanguinari nella stagione delle stragi in Italia. Quest’anno – ha sottolineato Versace – la quarta edizione del premio coincide non soltanto con il giorno del compleanno del giudice Scopelliti, ma anche con il particolare momento storico che segna l’attacco decisivo dello Stato alla mafia”.

Rivolgendosi ai ragazzi presenti in sala, il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio, Paolo Brunetti, ha rievocato gli anni tristi della guerra di mafia in città: “la nostra generazione è cresciuta vedendo i morti ammazzati lungo le strade. Quel periodo ha profondamente segnato la nostra adolescenza e, nel momento cruciale della vita di ognuno di noi, abbiamo raccolto la consapevolezza di quale fosse la trincea giusta in una guerra che non ci vedrà mai alzare bandiera bianca. Non fatevi affascinare dai facili guadagni e dalla bramosia di potere. Chi, all’epoca, fece scelte diverse dalla nostra, oggi sta in carcere o in un cimitero”. “La nostra terra – ha affermato Brunetti – è certamente molto difficile, ma ci dà anche tante opportunità, prima fra tutte quella di scegliere da che parte stare. La ‘ndrangheta è un’entità nascosta che ruota e si nutre all’interno di ogni tessuto della società. E noi dobbiamo fare la nostra parte per disgregarlo, assumendo l’atteggiamento del buon cittadino”. Nel concludere, l’inquilino di Palazzo San Giorgio ha citato Italo Falcomatà che diceva “l’esempio è la fonte del pensiero successivo. Il giudice Scopelliti – ha concluso – va ricordato perché è l’esempio di quello che potremo e dovremo fare per la nostra città”.

La presidente della Fondazione, Rosanna Scopelliti, nel ringraziare le istituzioni presenti, ha voluto rimarcare la “quantità e qualità dei lavori presentati dagli studenti delle scuole italiane” ed ha illustrato i “Q-Art”, una pubblicazione curata da Antonio Federico “in cui arte e bellezza si fondono per supportare l’identità territoriale. Queste bellissime pagine – ha detto – raccolgono gli elaborati dei ragazzi e delle ragazze che hanno raccontato ciò che li tiene legati ai loro luoghi d’origine. E’ presente un richiamo alla memoria del giudice Scopelliti e verranno diffusi negli istituti scolastici, andando a far parte dei vari progetti che, come fondazione, porteremo avanti”.

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