Europee, dal Viminale ok al simbolo della lista Libertà di De Luca

Accettato anche il simbolo della lista collegata a Libertà di Rassemblement Valdôtain per le minoranze linguistiche della Val d'Aosta

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“In queste settimane da quando abbiamo presentato il simbolo abbiamo subito attacchi, diffide, minacce. Alcuni dei partiti che non hanno più i requisiti per presentarsi hanno fatto pressione e ostruzionismo. Non abbiamo mai ceduto di un millimetro rispetto alla nostra posizione”, è quanto afferma Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e federatore della lista Libertà. “Siamo stati i primi a presentare il simbolo e siamo sempre stati convinti della correttezza del nostro contrassegno. Chiamatela Matrioska, chiamatela scheda dei bollini. Non ci faremo intimidire. I 19 simboli che compongono la Lista Libertà l’ho già detto e lo ribadisco sono stelle del firmamento della Libertà. Ciascuno porta un messaggio e rappresenta una parte di questo Paese. Mi compiaccio inoltre del fatto che il modello sia piaciuto a tal punto da essere stato copiato anche da Calenda e Renzi”, rimarca De Luca.

“È evidente che il modello De Luca funziona! Mi corre l’obbligo di ringraziare Massimiliano Barbera, nostro visual brand designer, e l’on. Giuseppe Lombardo che da oltre 15 anni sovrintende personalmente alle procedure di predisposizione e presentazione dei nostri simboli e della relativa documentazione amministrativa. Noi andiamo avanti forti e convinti più di prima. La nostra battaglia di Libertà è appena iniziata“, conclude De Luca.

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