Chiara Ferragni è stata rinviata a giudizio per truffa aggravata per i casi della beneficenza legata alle vendite del Pandoro e delle Uova di Pasqua. La notifica di citazione diretta è stata consegnata mercoledì 29 gennaio agli avvocati dell’influencer. Gli avvocati di Chiara Ferragni, Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, hanno replicato: “restiamo fermamente convinti che questa vicenda non abbia alcuna rilevanza penale e che ogni profilo controverso sia già stato affrontato e risolto avanti l’Agcom” sottolineando di essere convinti che l’innocenza sarà acclarata “in giudizio che affronteremo serenamente”.
Le parole di Ferragni
“Credevo sinceramente che non fosse necessario celebrare un processo per dimostrare di non aver mai truffato nessuno. Dovrò purtroppo convivere ancora del tempo con questa accusa, che ritengo profondamente ingiusta, ma sono pronta a lottare con ancora maggiore determinazione per far emergere la mia assoluta innocenza“, afferma Ferragni.