“Villa San Giovanni, una delle città più disastrate d’Italia. Ha un sindaco che grazie a Dio si batte contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, tra l’altro è in grado di dire che il ponte non si può realizzare per motivi di ingegneria e geologia. A tal fine giorni fa aveva tentato un accordo con il presidente della INGV per combattere assieme questa battaglia, progetto però poi naufragato perché allo stesso presidente è scaduto il mandato. Come allo stesso modo, è naufragato il ricorso al TAR fatto spendendo inutilmente 35.000 € per la parcella di un avvocato di Chiavari. Nelle foto, il liceo statale inagibile da nove anni, la piazza centrale detta Valsesia, vari edifici “sgarrupati” (fatiscenti o mai completati), una piazza centrale, poi ancora via Marconi, via ammiraglio Curzon”.
E’ quanto si legge in un post della nota pagina “Strait of Messina Bridge” – gestita da sostenitori della grande opera – che denuncia lo stato di alcuni edifici a Villa. In particolare, una scuola, “liceo statale inagibile da 9 anni”, che secondo gli autori del post si sarebbe potuto rimettere in piedi con i 35 mila euro che invece il Sindaco Caminiti ha ben pensato di utilizzare per la parcella di un avvocato di Chiavari, in relazione al ricorso al Tar sul Ponte.
“È mia opinione personale che il sindaco di Villa San Giovanni avrebbe potuto spendere i 35.000 € che ha dato all’avvocato Daniele Granara di Chiavari per fare ricorso al TAR contro la realizzazione del ponte sullo stretto, ricorso che tanto non ha nessuna speranza di vincere, magari per aggiustare questa scuola nel centro della sua città che sta crollando a pezzi”, si legge ancora. In alto la fotogallery con alcuni edifici “incriminati”.