“Le elezioni comunali che si terranno a Crotone nel 2026 riaccendono – finalmente – il dibattito politico in Città, ancor più dopo la partecipazione del Presidente Occhiuto alla presentazione del Movimento civico ‘Crescere’ del Sindaco Vicenzo Voce. Il centrodestra non deve temere alcunché poiché lo stesso Roberto Occhiuto ha espressamente dichiarato che il candidato a Sindaco lo decideranno i dirigenti locali dei partiti. Il Centrodestra locale deve soltanto temere l’assenza di dialogo al proprio interno per via anche di un correntismo partitico (sempre più diffuso) e di maldestre strategie personali messe in campo per fini esclusivamente individualistici e/o elettorali”. Comincia così la nota del Consigliere Antonello Talerico in merito alle prossime elezioni comunali a Crotone.
“Ritengo di poi che le modalità di lancio del movimento ‘Crescere’ del Sindaco Voce, anziché stabilizzare il proprio elettorato lo abbia in realtà destabilizzato (poiché chi ha votato Voce lo aveva fatto sulla scorta di quelle dichiarazioni spot: “mai con i partiti, mai con i poteri, mai con il Pd, mai con il centrodestra, mai con chi ha governato questa città fino ad oggi, etc…). Insomma il vero contraddittore avversario dell’attuale sindaco Voce – futuro candidato a sindaco – è lo stesso ex candidato a sindaco Vicenzo Voce stagione 2021. Sul punto, lo scrittore Lucarelli chioserebbe: ‘ma questa è un’altra storia'”.
“Il paradosso ulteriore è rappresentato dal fatto che la presentazione del nuovo movimento civico (ma non troppo) del Sindaco, ha ricreato quel fermento tra i partiti locali che mancava dalle scorse elezioni comunali. In pratica il centrodestra crotonese è resuscitato – come l’araba fenice – grazie ad una iniziativa (nascita del Movimento ‘Crescere’) che in realtà avrebbe dovuto annientarlo definitivamente. Se non parlassimo di politica diremmo non è possibile ciò che abbiamo visto e sentito. Sia pur vero che la politica è contraddittorio e contraddizione, non credo che i partiti di centrodestra e talune figure autorevoli locali accetterebbero mai di farsi tirare dalla giacca o meglio farsi trascinare senza simboli e dignità politica in una autocandidatura (o autocelebrazione politico-elettorale)”.
“Ed allora, il centrodestra locale, anche ed eventualmente con il supporto dei rappresentanti territoriali di riferimento (consiglieri regionali, consiglieri provinciali, consiglieri comunali), dovrà avviare subito una nuova stagione del centrodestra, mettendo da parte tutto quello che è stato fatto (o non fatto) fino adesso, dichiarando apertamente con chi intendono stare, avviando la discussione politica per individuare il prossimo candidato alla carica di sindaco per la Città di Crotone. Ho apprezzato alcune uscite pubbliche dirette e chiare, come quella del coordinamento locale di Fratelli d’Italia che ha già espressamente detto che Voce non è e non potrà essere il candidato alla carica di sindaco per il centrodestra”.
“Anche il coordinatore provinciale di Forza Italia – Sergio Torromino – ha precisato che la sua partecipazione all’evento di Voce era a titolo personale/amicale e non a titolo partito/politico. Conoscendo i rappresentanti regionali e locali della Lega non credo che tarderà ad arrivare anche da parte loro una presa di posizione. Siamo solo all’inizio. Io rimango umilmente a disposizione del centrodestra locale, non solo in quanto rappresentante territoriale in carica, ma anche perché pronto ad impegnarmi a fianco del (vero) centrodestra locale che dovrà nuovamente governare un Comune importante della provincia di Crotone, ove ho vissuto per anni e ove continuo a lavorare sia sotto il profilo professionale che politico, molto di più rispetto a tanti altri sedicenti “titolati”. Questo sia da monito per chi si permette di dire che non mi devo occupare di Crotone e provincia”.