Messina, emergenza rifiuti: Ialacqua invoca una proroga

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L’esponente dell’Amministrazione “dal Basso” ha scritto una lettera a Palermo per sollecitare la Giunta Regionale a rivedere la normativa, concedendo altri 12 mesi di tempo agli enti locali

rifiuti messina (8)Una proroga per il conferimento dei rifiuti nelle discariche esistenti: è questa la richiesta che parte da Messina. L’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, ha infatti scritto una nota a Vania Contrafatto, già esponente del governo regionale con delega all’Energia ed ai servizi di pubblica utilità. “L’assoluta impossibilità di una reale operatività in tempi brevi delle S.R.R., la mancata approvazione dei piani ARO, l’inadeguatezza degli impianti di trattamento e smaltimento presenti sul territorio siciliano ed il mancato decollo dei piani di raccolta differenziata – sottolinea Ialacqua – rischiano di causare l’ennesima emergenza rifiuti con gravi ripercussioni igienico-sanitarie, economiche e sociali. Tale proroga andrebbe varata contestualmente ad un crono-programma che consenta nell’arco di 12 mesi, con scadenze perentorie, di fare fronte alle numerose criticità che attualmente impediscono agli enti locali di gestire in maniera adeguata il ciclo dei rifiuti secondo normativa. In questo arco di tempo – continua l’assessore all’Ambiente – sarebbe necessario accelerare le procedure di completamento e/o attivazione degli impianti e progetti già in itinere (impianti di compostaggio, piattaforme integrate, progetti di raccolta differenziata, ecc…) che consentirebbero finalmente alla Sicilia di passare dall’emergenza all’eccellenza, attuando al contempo quanto già preannunciato dal Governo siciliano, ovvero l’applicazione di penali crescenti per i comuni che non dovessero raggiungere livelli di raccolta differenziata secondo legge“. Ricordando le responsabilità pregresse del Comune di Messina, cui si è tentato di ovviare con una nuova politica sul mondo dei rifiuti, Ialacqua ha chiesto altresì una revisione della normativa regionale sulle SRR (società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti): queste, secondo l’esponente della Giunta, darebbero vita “a nuovi soggetti intermedi che ‘impongono’ la loro volontà sui Comuni obbligati ad aderirvi, si sovrappongono alla gestione dei rifiuti da parte dei comuni singoli o aggregati in ARO e non hanno adeguata autonomia finanziaria“.

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